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POETICHE
Anno 2007 - N. 2
 

(a cura di Lavinia Spalanca )

FAUSTO CURI, Ricordo di Alfredo Giuliani

Dopo aver deplorato il carattere effimero delle attuali proposte letterarie, lo studioso esalta per contrasto la figura di Alfredo Giuliani, poeta, critico, ideologo della Neoavanguardia, recentemente scomparso. Una pluralità di voci arricchisce la sua riflessione in versi, che si avvale di numerosi apporti filosofici e si sostanzia dell'attività ermeneutica dell'autore, sempre illuminata da arguzie e invenzioni e da argomentazioni insieme lievi e profonde.

Pag. 167-178

 

 

MASSIMO PERI, Diritti d’autore. A proposito delle ultime traduzioni di Kavafis

A più di settant'anni dalla morte, si è assistito ad un proliferare di traduzioni dell'opera di Kavafis, non sempre attendibili, come qui si dimostra. Considerata la cripticità della sua poesia, il critico polemizza con alcune versioni italiane a suo giudizio irrispettose, oltre che delle scelte linguistiche, anche di quelle editoriali del poeta di Alessandria d'Egitto.

Pag. 179-222

 

 

DANIEL REIMANN, La poetica di Gianni Celati tra archeologia e differenza

A partire dalla distinzione celatiana fra poetica archeologica e poetica storica, l'autore del contributo, qui proposto nella traduzione dal tedesco di Nicola Barilli, sottolinea l'importanza dello sguardo dell'archeologo nella riflessione dello scrittore. Acuto osservatore degli oggetti scartati, dei frammenti e dei marginalia sottratti al tempo lineare, l'archeologo rivolge il proprio sguardo, pur senza pretese totalizzanti, all'oggetto negletto dalla ricerca storica.

Pag. 223-267

 

 

ANTONELLO PERLI, Testo e avantesto. Sulla poetica del "Romanzo di Ferrara"

Grazie alla scoperta di due sconosciuti racconti bassaniani, pubblicati in rivista tra il 1937 e il 1938 e non più accolti in volume, lo studioso ricostruisce l'avantesto del "Romanzo di Ferrara": i testi, qui riprodotti in appendice al contributo, contengono infatti ‘in nuce' alcuni temi del futuro ‘poema romanzesco', da quello dell'estraneità a quello delle relazioni fallimentari, al punto da potersi considerare, come dimostra esemplarmente il critico, microstrutture narrative delle successive prose dell'autore. La loro collocazione strategica nel percorso narrativo del primo Bassani attesta pertanto l'importanza di questa nuova acquisizione.

Pag. 269-313

 

 

GIORGIO BASSANI, Frammenti di una vita

Apparso nel maggio del 1937 su "Termini", rivista mensile di letteratura e d'arte dell'Istituto fascista di cultura del Carnaro, e mai riedito in volume, il racconto è qui riprodotto a esemplificazione della prima maniera bassaniana.

Pag. 315-320

 

 

GIORGIO BASSANI, Nascita dei personaggi

Riproduzione di un altro racconto bassaniano, apparso nel gennaio del 1938 su "Termini" e mai più riedito.

Pag. 321-332

 

 

LAVINIA SPALANCA, I fiori del deserto. Sbarbaro lichenologo

Profonde sono le interconnessioni fra l'universo letterario e quello naturalistico di Sbarbaro. La curiosità per le minime esistenze vegetali è attestata dai sei inventari lichenologici dell'autore ligure, qui analizzati mediante un fitto confronto intertestuale con le fonti botaniche da lui impiegate. 'Fiore del deserto', il lichene si qualifica, secondo l'autrice dell'articolo, come il correlativo oggettivo della resistenza del poeta alla desolazione. Inoltre, la presenza in queste prose di un incedere argomentativo riconducibile all'influsso della letteratura scientifica, testimonia della complessità dell'interesse botanico del poeta, che alla mitizzazione della natura unisce l'esperienza concreta di questa realtà metamorfica.

Pag. 333-376

 

 

MATTEO MARTELLI, Il paradigma della favola. Sulle miniature di Leonardo Sciascia

L'esordio letterario di Sciascia con le "Favole della dittatura" si distingue, secondo l'autore dell'articolo, dal rimanente corpus dello scrittore siciliano; anzitutto per la totale negazione della ragione, che si condensa nella miniatura immobile e in sé compiuta, e per l'ironia ‘raggelata' e ‘raggrinzita' con cui la dittatura, in forma di favola, è colta nella sua emblematicità.

Pag. 377-394

 

 

GIULIANA MORANDINI, Notte a Samarcanda,

Genova-Milano, Ed. Marietti - 2006

(Giuseppe A. Camerino)

 

pag. 397-403

 

 

 

MARIO MORASSO, IGINO UGO TARCHETTI, La guerra lirica, Metropolis, Scritti modernisti e imperialisti, Una nobile follia,

Ravenna, Ed. Allori - 2006

(Benedetta Panieri)

 

pag. 405-411